Voglio raccogliere qui una serie di risposte sciuresche ricevute da me e da Mamma nell'arco del tempo! Mano a mano ne aggiungerò altre, per creare una bella zona di follia!!
Eevee in calore al guinzaglio in giro, bassotto al guinzaglio di una signora accompagnata dall'anziana madre. Canetto interessato a Eevee, si avvicina e la annusa, lei lo annusa di rimando. Signora "ma... Si avvicina!" "beh, la mia é in calore, è normale..." "lui è stato morso da un cagnone, da quel momento non lo faccio più avvicinare a nessun cane grosso!" "ma guardi, la mia é bravissima, poi è solo una cucciola..." "no no, vieni via, vieni via!!" e lo trascina via impaurita.
Avvistato bassotto qualche tempo dopo ad abbaiare cattivissimo contro un boxer mentre quello lo guardava senza capire la sua agitazione. Se fai così con cani non educati viene mangiato, e solo perché la sciura non gli fa conoscere cani.
Eevee e la sua duezampe camminano per strada, dall'altro lato un cane dall'aria simpatica con una signora di mezza età: decidono di avvicinarsi. I cani si annusano, le duezampe parlano, poi la domanda della giovane "c'è una zona recintata qui vicino, le andrebbe di liberarli lì per farli giocare?" "oh no, ho paura di non riuscire più a riprenderlo... Lo lascia libero solo mio marito quando va a correre nei campi, oppure in una zona recintata o con altri cani... "
Sempre la solita sciura, parlando del cane della madre della ragazza, un West Highland White Terrier: "ma tu hai anche un altro cane, vero? Uno shitzu?" "Emm, in realtà è un westy, quello della pubblicità della Cesar..." "ah... Ma è uguale allo shitzu, vero?!" "emm... ni..."
Padre di Alice con Eevee al guinzaglio, signora si avvicina "oh, che bello!! Che razza è?" "è un Hovawart!" "e cosa è?" "è una razza". EPIC WIN!!!
Madre di una amica, guardando la foto di Eevee "secondo me l'Hogwarts non esiste, sono stati truffati!" ebbé xD
mercoledì 23 ottobre 2013
Sciure parade
Etichette:
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Ubicazione:
Pisa PI, Italia
mercoledì 25 settembre 2013
Cani e famiglie
Ciao! So che ho un altro articolo ancora da fare, riguardo i cani adottati, ma al momento non ho tante cose di cui parlarvi a riguardo... per cui riprendo un articolo di cronaca e cerco di darvi una mia idea!
Avete presente tutti i casi di bambini aggrediti dal cane di turno? Magari neonati appena arrivati nelle case, o di pochi mesi?! Ecco, tutti a dare la colpa ai cani, ma ci siamo mai posti il problema del motivo per cui accadono cose simili?
Prendiamo l'ultimo fatto di cronaca: un dachsbracke che ha aggredito un bambina di 10 giorni. Fatto gravissimo e, con la speranza che la piccola senza coda stia meglio, ci terrei ad analizzare. Tutti i siti internet parlano con sgomento di questo fatto molto grave, che andava assolutamente evitato, ma con un allarmismo leggermente più moderato rispetto a quello di casi analoghi successi in precedenza, ma con cani più grandi.
Tra i vari copia incolla ripetuti tra i vari siti si può leggere qui la strana frase " aumentano le persone che si rivolgono al pronto soccorso per morsi di animale, la maggior parte perché assaliti da cani: 28 casi su 33 totali dall’inizio del 2013." che mi lascia un poco perplessa (alla fine nelle città che cosa si può trovare che morda persone?! Spero non coccodrilli!!!). Ma a parte questa mia piccola parentesi, perdonatemi ma era forviante, il mio discorso è serio: perché è stato lasciato un cane con un neonato? Anzi, perché la famigliola, oltre al bebè, in casa ha dovuto prendere anche il cane della nonna, ben sapendolo geloso?! Perché così è andata: hanno preso in casa un cane non loro, non abituato a rispettare la nuova vita, probabilmente hanno cambiato tutte le abitudini e... zac, il cane si è vendicato. O ha semplicemente voluto osservare cosa era quel cosino urlante. Con la pelle di bambino non ci vuole nulla a originare un taglio!!
La famiglia ha fatto 4 errori:
Vorrei un luogo dove i cani vengono abituati ai cambiamenti, dove si possa vivere in armonia, senza urla isteriche e senza fughe di fronte a cani normalmente calmi ma che di fronte a tali comportamenti da prede si eccitano e vogliono rincorrere, dove non ci siano casi di cani mordaci perché se un cane ringhia lo si prende in considerazione e si agisce nella maniera corretta richiesta dal momento, dove se i giornali asseriscono che un cane è impazzito lo è sul serio, con tanto di prove veterinarie! Dove neonati aggrediti da cani non abituati a loro, ed imprudentemente lasciati insieme sotto sorveglianza, siano solo brutti incubi da fare di notte, per poi svegliarsi e constatare che ognuno dorme felice, senza aver intenzione di tirare orecchie e code (l'umano) e morsi (il cane).
Avete presente tutti i casi di bambini aggrediti dal cane di turno? Magari neonati appena arrivati nelle case, o di pochi mesi?! Ecco, tutti a dare la colpa ai cani, ma ci siamo mai posti il problema del motivo per cui accadono cose simili?
Prendiamo l'ultimo fatto di cronaca: un dachsbracke che ha aggredito un bambina di 10 giorni. Fatto gravissimo e, con la speranza che la piccola senza coda stia meglio, ci terrei ad analizzare. Tutti i siti internet parlano con sgomento di questo fatto molto grave, che andava assolutamente evitato, ma con un allarmismo leggermente più moderato rispetto a quello di casi analoghi successi in precedenza, ma con cani più grandi.
Tra i vari copia incolla ripetuti tra i vari siti si può leggere qui la strana frase " aumentano le persone che si rivolgono al pronto soccorso per morsi di animale, la maggior parte perché assaliti da cani: 28 casi su 33 totali dall’inizio del 2013." che mi lascia un poco perplessa (alla fine nelle città che cosa si può trovare che morda persone?! Spero non coccodrilli!!!). Ma a parte questa mia piccola parentesi, perdonatemi ma era forviante, il mio discorso è serio: perché è stato lasciato un cane con un neonato? Anzi, perché la famigliola, oltre al bebè, in casa ha dovuto prendere anche il cane della nonna, ben sapendolo geloso?! Perché così è andata: hanno preso in casa un cane non loro, non abituato a rispettare la nuova vita, probabilmente hanno cambiato tutte le abitudini e... zac, il cane si è vendicato. O ha semplicemente voluto osservare cosa era quel cosino urlante. Con la pelle di bambino non ci vuole nulla a originare un taglio!!
La famiglia ha fatto 4 errori:
- ha ospitato in un momento cruciale un cane senza una preparazione psicologica
- ha sottovalutato la capacità di un cane di scoprire e voler esplorare le cose ("massì, non è alto 40 cm, non ci arriva alla culla!!" e invece il cane si può ingegnare!!)
- non ha abituato il cane al bambino (e avendo il bambino 10 giorni e basta non avrebbe avuto molto modo, visto che non si concepisce una preparazione PRE nascita!!)
- ha lasciato da soli cane e bambino.
Perché voi senzacoda non capite che ci piace la routine? Che una nuova vita nella casa è una grande modifica e che ci mettete spesso da parte come se fossimo un vecchio giocattolo? Perché non ci aiutate a entrare nella vostra vita familiare, riservandoci sempre un poco di tempo, facendoci conoscere il nuovo arrivato (sia esso un bambino, un gatto o un cane!) in sicurezza e attraverso la vostra mediazione?
Lo ammetto: ho paura dei bambini. Quasi tutti quelli che ho incontrato sono stati troppo rumorosi e attivi per i miei gusti, e non mi piace la confusione. Quindi cerco sempre di spaventarli, soprattutto se si avvicinano vociando, e ho scoperto che se abbaio hanno paura. Ma non tutti sono così: una delle prime persone che è riuscita ad accarezzarmi, persona che non avevo mai visto, è stata una bambina il giorno di Santo Stefano 2012, che grazie al timore suo e alle indicazioni di mia mamma è riuscita a farmi una carezza senza dovermi toccare la testa (è bruttissimo, un gesto che mette paura e fa spostare istintivamente) e senza movimenti bruschi. Lei forse è stata una di quelle persone che mi ha aiutata ad aver meno paura del genere umano, quindi grazie Viola...
Mano a mano ho trovato altri bambini intelligenti: quello che camminava per la sua strada per quanto io abbaiassi, che mi ha lasciata stranita; quella che in vacanza con i modi pacati è riuscita a conquistarmi; altri casi, altri bambini, ma soprattutto bambine dolci e gentili, istintive e capaci di ascoltare i consigli di Mamma. Esistono anche madri che riescono ad insegnare ai figli come avvicinarsi a noi, ed è così che dovrebbe essere il mondo!
Qualcosa da raccontare
Ciao a tutti!!! Sono tornata!! Mi spiace per la lunga attesa, ma mamma non mi ha più prestato le sue dita per scrivere (con le zampone che mi ritrovo schiaccerei 9 tasti almeno insieme!!) e poi è andata via... e io sono dovuta rimanere a casa... ma ho un po' di idee di articoli e mamma ha voglia di scrivere, per cui state pronti :) :)
Volevo raccontarvi un po' di me! Il 6 settembre ho compiuto un anno e ne ero felicissima!! Mamma mi osservava con occhi allibiti e continuava a ripetermi "lo sai che giorno è oggi?!" e io cercavo in tutte le maniere di farglielo capire ma i problemi linguistici sono alti... ma Mamma è brava (o semplicemente era molto felice di suo) e mi ha fatto mille feste e complimenti!!! E la sera mega sorpresa: lei e Raki, la sua senzacoda amica, mi hanno dato il regalo di mamma e poi dopo la torta!! Il regalo era una palla fuxia con dentro un qualcosa che faceva un grandissimo rumore, come di animale ucciso, nello schiacciarla! Io ho già giochi simili, ma quella all'inizio mi preoccupava un poco perché quando mamma la tirava... continuava a squittire!! Per cui le ho abbaiato per parecchio tempo, poi mi sono fatta coraggio e ho provato a morderla: mi si è aperto un mondo!! In un battito di coda è diventata il mio gioco preferito, superando tutto ciò che ho mai avuto!!
Dopo avermi lasciata giocare un po', anche tirandomela qualche volta, mi hanno richiamata e tolto la palla: era arrivato il momento torta!! Con molte cerimonie mi hanno fatta sedere davanti alla torta, mi hanno fatto foto mentre io volevo assolutamente annusare & mangiare quel pasticcio creato a forno che avevo davanti e che mi sembrava davvero tanto appetitoso.... Ma non potevo e dopo qualche occhiataccia da parte di mamma per bloccare i miei tentativi sono rimasta in attesa che quelle due avessero finito con le foto. Quante foto!!! In una posizione, in un'altra, con la candela, senza candela, con la candela accesa (e mamma preoccupata che mi potessi bruciare i baffi) e scenetta dove dovevo fingere di soffiare sulla candelina per spegnerla... Che barba!! Ma mamma era felice e qui di mi sono prestata a tutto questo senza dire nulla. Poi mamma ha diviso la torta a metà e me l'ha avvicinata, tenendola sul piatto e... Il paradiso!!! Era un pasticcio di corn flackes, ricotta, uovo, olio e pancetta così buono e saporito che non avrei potuto fermarmi neanche volendo!! Non ho mai mangiato, nella mia giovane vita, una cosa così buona e appetitosa, ed inoltre mi sono stupita vedendo Mamma e Raki mangiarne e farne addirittura tanti complimenti!! Beh, è stato davvero un buon primo compleanno!!
Qualche giorno fa sono andata a fare un giro per un centro commerciale con Mamma e mi sono trovata in un mondo strano, popolato di persone che vagano per negozi e di odori. Ho cercato di comportarmi da cane serio e adulto, senza tirare al guinzaglio e senza tirarla troppo nei negozi, ma alcune cose mi stupiscono troppo per non sorprendermi: ad esempio quelle porte nel muro che si aprono, si entra in una scatola di metallo che sembra muoversi, e che si apre su un mondo diverso, ma simile a quello precedente!! Ad occhio sembra simile, anche se i negozi sono diversi, ma gli odori no!!
Mamma mi ha fatto tanti complimenti per come mi comporto nei negozi e non pensa che io mi sdrai sempre perché in realtà lo shopping mi annoia... ma lei sembra felice, è curiosa di tutto, per cui mi sdraio ai suoi piedi e resto a controllare la gente che gira li intorno... se voglio so essere un bravo cane da guardia!!
Il mondo umano è strano, tutte quelle cose così metalliche e tutti quei luoghi chiusi... ma chi siamo noi, quattrozampe, per togliere a loro il piacere della nostra compagnia?!
Poi che vi racconto? Nella città chiamata Torino abbiamo fatto l'ennesimo incontro con i cani del corso SIUA: mamma dice che serve per farla diventare educatrice, ma per me è soltanto un bel momento di socialità e di sfruttare la compagnia di mamma!! Sono quasi tutti cani simpatici, magari qualcuno mi da una ringhiata se mi avvicino troppo, ma sono cose normali... a volte ammetto di esagerare con le cucciolate e di meritarmele!!
Basta, non so che altro dirvi.... sto per uscire dal calore e non vedo l'ora di tornare a giocare con tutti i miei amici a due e quattro zampe!!
Bau!
Eevee
Volevo raccontarvi un po' di me! Il 6 settembre ho compiuto un anno e ne ero felicissima!! Mamma mi osservava con occhi allibiti e continuava a ripetermi "lo sai che giorno è oggi?!" e io cercavo in tutte le maniere di farglielo capire ma i problemi linguistici sono alti... ma Mamma è brava (o semplicemente era molto felice di suo) e mi ha fatto mille feste e complimenti!!! E la sera mega sorpresa: lei e Raki, la sua senzacoda amica, mi hanno dato il regalo di mamma e poi dopo la torta!! Il regalo era una palla fuxia con dentro un qualcosa che faceva un grandissimo rumore, come di animale ucciso, nello schiacciarla! Io ho già giochi simili, ma quella all'inizio mi preoccupava un poco perché quando mamma la tirava... continuava a squittire!! Per cui le ho abbaiato per parecchio tempo, poi mi sono fatta coraggio e ho provato a morderla: mi si è aperto un mondo!! In un battito di coda è diventata il mio gioco preferito, superando tutto ciò che ho mai avuto!!
Dopo avermi lasciata giocare un po', anche tirandomela qualche volta, mi hanno richiamata e tolto la palla: era arrivato il momento torta!! Con molte cerimonie mi hanno fatta sedere davanti alla torta, mi hanno fatto foto mentre io volevo assolutamente annusare & mangiare quel pasticcio creato a forno che avevo davanti e che mi sembrava davvero tanto appetitoso.... Ma non potevo e dopo qualche occhiataccia da parte di mamma per bloccare i miei tentativi sono rimasta in attesa che quelle due avessero finito con le foto. Quante foto!!! In una posizione, in un'altra, con la candela, senza candela, con la candela accesa (e mamma preoccupata che mi potessi bruciare i baffi) e scenetta dove dovevo fingere di soffiare sulla candelina per spegnerla... Che barba!! Ma mamma era felice e qui di mi sono prestata a tutto questo senza dire nulla. Poi mamma ha diviso la torta a metà e me l'ha avvicinata, tenendola sul piatto e... Il paradiso!!! Era un pasticcio di corn flackes, ricotta, uovo, olio e pancetta così buono e saporito che non avrei potuto fermarmi neanche volendo!! Non ho mai mangiato, nella mia giovane vita, una cosa così buona e appetitosa, ed inoltre mi sono stupita vedendo Mamma e Raki mangiarne e farne addirittura tanti complimenti!! Beh, è stato davvero un buon primo compleanno!!
Qualche giorno fa sono andata a fare un giro per un centro commerciale con Mamma e mi sono trovata in un mondo strano, popolato di persone che vagano per negozi e di odori. Ho cercato di comportarmi da cane serio e adulto, senza tirare al guinzaglio e senza tirarla troppo nei negozi, ma alcune cose mi stupiscono troppo per non sorprendermi: ad esempio quelle porte nel muro che si aprono, si entra in una scatola di metallo che sembra muoversi, e che si apre su un mondo diverso, ma simile a quello precedente!! Ad occhio sembra simile, anche se i negozi sono diversi, ma gli odori no!!
Mamma mi ha fatto tanti complimenti per come mi comporto nei negozi e non pensa che io mi sdrai sempre perché in realtà lo shopping mi annoia... ma lei sembra felice, è curiosa di tutto, per cui mi sdraio ai suoi piedi e resto a controllare la gente che gira li intorno... se voglio so essere un bravo cane da guardia!!
Il mondo umano è strano, tutte quelle cose così metalliche e tutti quei luoghi chiusi... ma chi siamo noi, quattrozampe, per togliere a loro il piacere della nostra compagnia?!
Poi che vi racconto? Nella città chiamata Torino abbiamo fatto l'ennesimo incontro con i cani del corso SIUA: mamma dice che serve per farla diventare educatrice, ma per me è soltanto un bel momento di socialità e di sfruttare la compagnia di mamma!! Sono quasi tutti cani simpatici, magari qualcuno mi da una ringhiata se mi avvicino troppo, ma sono cose normali... a volte ammetto di esagerare con le cucciolate e di meritarmele!!
Basta, non so che altro dirvi.... sto per uscire dal calore e non vedo l'ora di tornare a giocare con tutti i miei amici a due e quattro zampe!!
Bau!
Eevee
mercoledì 14 agosto 2013
Cane comprato o adottato? (Parte 1)
Ciao! Oggi non mi va di raccontare di me, ma vorrei parlare di un argomento che sta tanto a cuore a mamma: cane comprato o adottato?
Io, come alcuni sapranno, sono di razza e di allevamento. Infatti sono una Hovawart nata nell'Abete Bianco, tra le cure della mia mamma naturale, una bella cagnona calda e affettuosa, e quelle della mia madrina (se così vengono chiamate quelle umane per il battesimo, perché Simona non potrebbe esserlo per me?!). Ma cosa significa nascere in allevamento?
Mmm, prima devo fare qualche distinzione: c'è Allevamento e allevamento. Il primo è l'allevamento serio, amatoriale o riconosciuto dall'ENCI, con una o due razze, pochi animali seguiti come figli, e poche cucciolate l'anno attentamente seguite e socializzate, frutto di selezione accurata. Il secondo è l'allevamento intensivo, che può essere un cucciolificio oppure un centro cagnaro. Il cucciolificio è un allevamento, spesso monorazza, con molti più cani di quanti una sola persona, o una coppia, possa gestire da sola; ha quindi molto personale, tante cucciolate e non è detto che i cuccioli non siano seguiti e socializzati, anche perché cani ingestibili non sarebbero una buona pubblicità per l'allevamento: sono semplicemente molti, tanti cuccioli tutti insieme. Se si ha personale a sufficienza si possono ottenere ottimi risultati, anche nella selezione.
Il centro cagnaro è la cosa peggiore: è facilmente riconoscibile per via delle millemila razze allevate, dalla disponibilità perenne di cuccioli e da cani che in standard proprio non ci sono. Spesso, ma non sempre, le fattrici vengono tenute in piccolissimi recinti o gabbie, dove non hanno possibilità di muoversi e dove non possono assolutamente socializzare con altri cani o persone. Per quanto personale possa avere, per quanti ettari di terreno possa coprire, i cani non saranno MAI equilibrati, facilmente gestibili, in standard e sani. Magari su 4 punti 2 o 3 si, ma 1 di questi mancherà. E una cosa è ancora peggiore: spesso i centri cagnari comprano cuccioli dall'estero e/o riforniscono i negozi. Inoltre, ci scommetto un'orecchia, nei cucciolifici seri i padroni conoscono tutti i loro cani per nome, per quanto tanti ne possano avere. Un cagnaro è difficile che riconosca una razza dall'altra, visto che ritiene possibile iniziare e smettere di allevare una determinata razza in base alla moda del momento.
Dunque, torniamo alla mia domanda.
Nascere in Allevamento (o cucciolificio, concediamocelo) significa essere frutto della selezione accorta, cioè della decisione su quali fossero i cani più adatti a migliorare carattere e morfologia (non c'è mai limite al meglio!). Significa avere una grande probabilità di essere equilibrati e facilmente gestibili (poi ognuno ha il suo carattere, e molto poi dipende dalle vicende da cuccioli), mentre si ha la pressoché totalità di possibilità di essere in standard e sani. Perché "pressoché"? Perché la natura è varia, e incidenti possono capitare... ma saranno incidenti, non la norma!
Nascere in Allevamento significherà avere un pedigree, quel foglio di carta che è l'unico documento del cane di appartenenza a una determinata razza, che indica i suoi più vicini parenti e i titoli ottenuti da essi, oltre ai risultati degli esami della displasia. Il pedigree permette la partecipazione alle mostre e, a coloro che si prendono tale responsabilità, di far fare cucciolate intelligenti. Il pedigree è inoltre l'unica cosa che permetta a un cane di essere venduto. Leggete questo articolo, spiega meglio di come potrei fare io, ma la sostanza è questa: un cane senza pedigree è un meticcio. E i meticci non si vendono.
Molti potranno dire "si ma il pedigree costa tanto!!", ma non è vero. Infatti il costo dei due moduli per la registrazione del pedigree è minore di 50€, in caso di un solo cucciolo, e si abbassa per ogni nato. Quindi chi, allevatore (cagnaro) sostiene che un cucciolo con pedigree debba costare almeno 200 euro in più rispetto a uno senza della stessa cucciolata vuol darvi una GRANDE fregatura.
E per chi dice "ma io il cane non voglio farlo accoppiare, non voglio fare mostre, non mi interessa nulla di tutto ciò che è cinofilo, deve stare sul divano o in giardino e basta"? Beh, il pedigree allora lo tenga in un cassetto! Ma perché ha preso un cane di razza, se poi non fa con lui qualche attività? Anzi, perché ha preso un cane e non un bel Trudy?
!
Fatto sta: se si vuol comprare un cane bisogna che sia di razza, che abbia il pedigree, le vaccinazioni e che sia stato per almeno due mesi con la madre in modo da poter essere ben istruito da questa su cose base come l'inibizione al morso. Fondamentale è pure un allevamento dove sia avvenuta una corretta socializzazione con persone, cani e altri animali. E se si vuole comprare un cane di razza bisogna avere la cognizione che significa spendere soldi: la selezione, prove caratteriali, esami e quant'altro costano, e il prezzo (solitamente intorno ai 1000 €) non è un furto!! Non sto a farvi tutta la serie di spese, ma se volete la trovate qua. Comprare un cucciolo "di razza" a 300 euro significa, nel 90% dei casi, spendere poi migliaia di euro per educatori e per ripagare danni,oltre che passare notti in bianco a pensare a soluzioni per problemi che potevano essere risolti spendendo più soldi iniziali.
Dunque, perché scegliere un cane di razza e comprarlo in un Allevamento?
Io, come alcuni sapranno, sono di razza e di allevamento. Infatti sono una Hovawart nata nell'Abete Bianco, tra le cure della mia mamma naturale, una bella cagnona calda e affettuosa, e quelle della mia madrina (se così vengono chiamate quelle umane per il battesimo, perché Simona non potrebbe esserlo per me?!). Ma cosa significa nascere in allevamento?
Mmm, prima devo fare qualche distinzione: c'è Allevamento e allevamento. Il primo è l'allevamento serio, amatoriale o riconosciuto dall'ENCI, con una o due razze, pochi animali seguiti come figli, e poche cucciolate l'anno attentamente seguite e socializzate, frutto di selezione accurata. Il secondo è l'allevamento intensivo, che può essere un cucciolificio oppure un centro cagnaro. Il cucciolificio è un allevamento, spesso monorazza, con molti più cani di quanti una sola persona, o una coppia, possa gestire da sola; ha quindi molto personale, tante cucciolate e non è detto che i cuccioli non siano seguiti e socializzati, anche perché cani ingestibili non sarebbero una buona pubblicità per l'allevamento: sono semplicemente molti, tanti cuccioli tutti insieme. Se si ha personale a sufficienza si possono ottenere ottimi risultati, anche nella selezione.
Il centro cagnaro è la cosa peggiore: è facilmente riconoscibile per via delle millemila razze allevate, dalla disponibilità perenne di cuccioli e da cani che in standard proprio non ci sono. Spesso, ma non sempre, le fattrici vengono tenute in piccolissimi recinti o gabbie, dove non hanno possibilità di muoversi e dove non possono assolutamente socializzare con altri cani o persone. Per quanto personale possa avere, per quanti ettari di terreno possa coprire, i cani non saranno MAI equilibrati, facilmente gestibili, in standard e sani. Magari su 4 punti 2 o 3 si, ma 1 di questi mancherà. E una cosa è ancora peggiore: spesso i centri cagnari comprano cuccioli dall'estero e/o riforniscono i negozi. Inoltre, ci scommetto un'orecchia, nei cucciolifici seri i padroni conoscono tutti i loro cani per nome, per quanto tanti ne possano avere. Un cagnaro è difficile che riconosca una razza dall'altra, visto che ritiene possibile iniziare e smettere di allevare una determinata razza in base alla moda del momento.
Dunque, torniamo alla mia domanda.
Nascere in Allevamento (o cucciolificio, concediamocelo) significa essere frutto della selezione accorta, cioè della decisione su quali fossero i cani più adatti a migliorare carattere e morfologia (non c'è mai limite al meglio!). Significa avere una grande probabilità di essere equilibrati e facilmente gestibili (poi ognuno ha il suo carattere, e molto poi dipende dalle vicende da cuccioli), mentre si ha la pressoché totalità di possibilità di essere in standard e sani. Perché "pressoché"? Perché la natura è varia, e incidenti possono capitare... ma saranno incidenti, non la norma!
Nascere in Allevamento significherà avere un pedigree, quel foglio di carta che è l'unico documento del cane di appartenenza a una determinata razza, che indica i suoi più vicini parenti e i titoli ottenuti da essi, oltre ai risultati degli esami della displasia. Il pedigree permette la partecipazione alle mostre e, a coloro che si prendono tale responsabilità, di far fare cucciolate intelligenti. Il pedigree è inoltre l'unica cosa che permetta a un cane di essere venduto. Leggete questo articolo, spiega meglio di come potrei fare io, ma la sostanza è questa: un cane senza pedigree è un meticcio. E i meticci non si vendono.
Molti potranno dire "si ma il pedigree costa tanto!!", ma non è vero. Infatti il costo dei due moduli per la registrazione del pedigree è minore di 50€, in caso di un solo cucciolo, e si abbassa per ogni nato. Quindi chi, allevatore (cagnaro) sostiene che un cucciolo con pedigree debba costare almeno 200 euro in più rispetto a uno senza della stessa cucciolata vuol darvi una GRANDE fregatura.
E per chi dice "ma io il cane non voglio farlo accoppiare, non voglio fare mostre, non mi interessa nulla di tutto ciò che è cinofilo, deve stare sul divano o in giardino e basta"? Beh, il pedigree allora lo tenga in un cassetto! Ma perché ha preso un cane di razza, se poi non fa con lui qualche attività? Anzi, perché ha preso un cane e non un bel Trudy?
!
Fatto sta: se si vuol comprare un cane bisogna che sia di razza, che abbia il pedigree, le vaccinazioni e che sia stato per almeno due mesi con la madre in modo da poter essere ben istruito da questa su cose base come l'inibizione al morso. Fondamentale è pure un allevamento dove sia avvenuta una corretta socializzazione con persone, cani e altri animali. E se si vuole comprare un cane di razza bisogna avere la cognizione che significa spendere soldi: la selezione, prove caratteriali, esami e quant'altro costano, e il prezzo (solitamente intorno ai 1000 €) non è un furto!! Non sto a farvi tutta la serie di spese, ma se volete la trovate qua. Comprare un cucciolo "di razza" a 300 euro significa, nel 90% dei casi, spendere poi migliaia di euro per educatori e per ripagare danni,oltre che passare notti in bianco a pensare a soluzioni per problemi che potevano essere risolti spendendo più soldi iniziali.
Dunque, perché scegliere un cane di razza e comprarlo in un Allevamento?
- Per avere una certezza sulle sue attitudini (delle quali riparlerò)
- Per avere un cucciolo sano
- Per avere un cucciolo senza traumi e che quindi sia di più facile gestione
- Per sapere quali saranno le sue dimensioni da adulto
Rivolgendosi a un allevamento non ci si dovrà stupire se un Hovawart ha voglia di correre e di fare la guardia, perché sarà stato selezionato per quello per generazioni e generazioni. Un Allevatore selezionerà i cani al meglio. Cani che non ci pigliano nulla con il proprio standard saranno di origine cagnara.
lunedì 12 agosto 2013
L'expo di Orciano!
Ciao a tutti! Mi presento: mi chiamo Eevee e ho 11 mesi. Mamma ha detto che è ora che io dia voce ai miei pensieri ed eccomi qua! Ha detto che questo spazio sarà tutto mio, per raccontare i miei pensieri e ciò che facciamo... e quindi voglio partire raccontandovi di sabato!!
Mamma mi ha fatto il bagno! All'inizio non volevo starci, ma essere coccolata e accarezzata mi è piaciuto, nonostante l'acqua e il sapone!! E il pomeriggio mi ha fatta salire in macchina e siamo andate a prendere Iride e Clio, oltre che Valentina... Clio è mia amica! Una beagle ganza e brava :) Mentre le altre due... sono due senzacoda! E visto che parlavano con mamma (e che Iride ormai la conosco) le ho salutate, anche se non mi va mai troppo a genio farmi toccare dagli sconosciuti... ok, non proprio salutate bene entrambe, ma non ho fatto troppe storie!!
Siamo andate in macchina per un po'... la macchina è strana... sali in un posto e scendi in uno con odori completamente diversi!!! Ma torniamo a sabato! Io e Clio abbiamo corso e giocato per moolto tempo!! Poi tutti quegli odori... era bellissimo! Sono felice di essere stata libera in quel prato grande!! Poi, quando ero vicina a mamma e alle sue amiche ho visto due senzacoda che le guardavano... e qualcosa mi ha detto di difenderle... quindi sono andata ad abbaiare contro! E quelli si sono spaventati!! Poi è arrivata mamma (non tornavo da lei anche se mi chiamava...) e mi ha portata via... mi ha detto che non devo andare ad abbaiare alla gente così, ma ho fatto finta di non capire!
Come un bel branco siamo andate in un campo molto grande e ho fatto un giro di quel rettangolo chiamato dai senza coda "ring", poi di nuovo a giocare! Scesa la sera inizio a percepire nell'aria eccitazione e timore, mentre altri cani iniziano a sfilare nei ring. Uno dopo l'altro arriva anche il mio turno e faccio del mio meglio per fare contenta la mia senzacoda. Parla con il signore, gioisce e ringrazia: dice che abbiamo preso "eccellente" e che siamo al "Best in Show". Passa il tempo e ricevo coccole e carezze, poi finalmente si arriva alle ultime due sfilate nel ring: vinco io rispetto a due pastori tedeschi, guadagnandomi una ringhiata da una dei due, e poi non vinco alla finale. Ma mamma è soddisfatta, con dei premi, e io sono più felice di lei!
Perché vi ho raccontato questo? Perché ho sentito dire che "i cani in expo non devono andare, è solo una violenza", che "essere sistemati da noia!" e tante altre cose riguardo le gare e lo scontro tra meticci e cani di razza. Voglio parlarvi delle prime due cose: io in expo ci sono stata bene! Ho avuto l'occasione di incontrare tanti cani, sono stata con la mia senzacoda e ho ricevuto tante attenzioni da lei. Lei e Iride, per stare vicine a noi cagnoline, sono state in terra, vicino a noi, abbiamo condiviso la stessa coperta e siamo state un branco, riposando le une sulle altre. L'abbiamo presa come una cosa divertente e senza grandi impegni, così tutti hanno fatto del loro meglio per risaltare e aiutarci! Come quando mi sono spaventata per la pastore tedesca che mi ringhiava e mamma mi ha presa in braccio, portandomi lei oltre quell'ostacolo per me insormontabile. Ma molti cani l'hanno vissuta come una cosa stressante: cani che abbaiavano e ringhiavano, alcuni dimenticati nelle gabbie senza poter stare con il padrone, la pastore tenuta legata così corta per colpa del guinzaglio che non si è mai sdraiata...e poi cani aggressivi che sono stati penalizzati per questo... insomma, nelle expo bisogna andare se si ha voglia di fare le cose per bene! Due coppie di senzacoda mi hanno colpita: avevano gabbie o recinti, dove i cani erano visibilmente tranquilli, ma non venivano mai lasciati da soli per troppo tempo! Quella secondo me è la cosa migliore, se i quattrozampe sono troppo sensibili alla confusione: loro rilassati, e anche i padroni rilassati!
Per il fatto dell'usare spazzole e quant'altro: se non si esagera con le attenzioni queste sono cose dolci, gentili e piacevoli, oltre che utili... quanto odio quando rametti o foglie mi si impigliano nel pelo!! Ma quei cani che passano la loro vita tra spazzole, phon e shampoo... posso solo dire che mi dispiace per loro! Ma anche di questo riparlerò :)
Spero di non avervi annoiati, scusate per il linguaggio infantile ma... ho solo 11 mesi! E, da brava Hovawart, la maturità psicologica la raggiungerò a 3 anni!! Una leccata, Eevee
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